Quello dei rifiuti è un problema che nasce con i primi esseri viventi. Gli scienziati ci dicono che i primi microrganismi marini comparsi  tre miliardi di anni fa,  produssero tali quantità di ossigeno, la principale sostanza di rifiuto del loro metabolismo, da rivoluzionare la composizione dell’atmosfera terrestre rendendola così come noi oggi la conosciamo.

Casella di testo: BIODEGRADABILE è qualsiasi sostanza che può essere frammentata e trasformata  in sostanze più semplici grazie all’intervento di microrganismi decompositori. 
Sono biodegradabili i cosiddetti RIFIUTI ORGANICI (derivati di macellazione, Casella di testo: NON BIODEGRADABILE è qualsiasi sostanza che non riesce a  essere degradata dai microrganismi decompositori in tempi sufficientemente brevi da impedirne l’accumulo nell’ambiente. Sono scarsamente biodegradabili: plastica, alluminio, vetro, ecc.
Casella di testo: La risposta degli ecosistemi naturali 
Fortunatamente le forme di vita che si sono evolute successivamente hanno sviluppato adattamenti tali da non incidere sostanzialmente sugli equilibri dei diversi ecosistemi che li ospitavano. In che modo? Sviluppando comportamenti per cui che  le sostanze di rifiuto prodotte da alcuni organismi  diventavano vitali per altri in un continuo:

 meccanismo ciclico di recupero e riutilizzo di sostanze   BIODEGRADABILI.
Casella di testo: La risposta dei paesi industrializzati
Nelle società umane il problema dei rifiuti comincia ad essere una priorità solo a seguito della rivoluzione industriale quando, a causa di:
accentuata urbanizzazione
dilagante consumismo 
produzione di oggetti non biodegradabili
la quantità di rifiuti da smaltire è andata progressivamente aumentando. Oggi si tenta di risolvere il problema predisponendo:  

un sistema integrato di interventi orientati 
al RECUPERO e allo SMALTIMENTO dei rifiuti

Le soluzioni della natura

Le soluzioni dell’uomo