Handicap

 

6.1 ACCESSIBILITA’: BARRIERE ARCHITETTONICHE E SENSORIALI

 

Per barriere architettoniche si intendono:

a) Ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilitā di qualunque persona (portatrici di handicap o anziani) che per qualsiasi causa hanno una capacitā motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;

b) Gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti;

c) La mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettano l’orientamento e riconoscibilitā dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque ed in particolare per anziani e per persone con handicap motori.

In tutti i nuovi edifici, oppure in quelli esistenti oggetto di ristrutturazione, sopraelevazione e ampliamento si ha l’obbligo di non creare o se ci sono, di abbattere tutte le barriere architettoniche che impediscono a persone con ridotte capacitā motorie (anziani e disabili) di svolgere una vita "normale" senza impedimenti di nessun genere.

Il nostro progetto di "casa intelligente" non č quindi solo indirizzato a persone disabili, ma anche ad anziani che hanno qualche impedimento fisico.

Infatti nel nostro progetto l’unica parte indirizzata propriamente alle persone disabili č l’ambiente bagno.

Di seguito sono indicate tutte le normative vigenti che riguardano la casa.

 

 

6.2 CAMPO DI APPLICAZIONE

 

L'edificio in questione č di nuova costruzione e quindi rientrante nella casistica Prevista dall’art.2 del D.M. del 9 aprile 1994.

 

 

6.3 TERMINI E TOLLERANZE DIMENSIONALI

 

Nell’edificio in questione devono essere previsti spazi calmi, per consentire a persone con ridotte capacitā motorie di sostare in attesa di ricevere soccorso in caso di incendio.

 

 

6.4 ACCESSO ALL’AREA

 

Viene previsto un accesso all’area di larghezza di ml 5.

L’altezza č libera, fondo stradale con resistenza al carico superiore a 20 tonnellate per consentire l’intervento dei mezzi di soccorso dei vigili del fuoco.

Le dimensioni sono le seguenti:

- larghezza di 3,50 m

- raggio di svolta di 13 m

- pendenza non superiore al 10%

- resistenza al carico di almeno 20 tonnellate

 

 

6.5 LARGHEZZA E NUMERO DELLE USCITE

 

La larghezza utile della vie d’uscita previste č multipla del modulo di uscite (1,20 m).

La larghezza delle porte delle camere č di 90+30 cm.

Il numero di uscite minimo č uguale a due.

 

 

6.6 IMPIANTO ELETTRICO

 

L’impianto elettrico deve essere realizzato in conformitā alla legge n.168 del 1 marzo 1968. Inoltre l’impianto elettrico non deve costituire causa di incendio o di esplosione. L’impianto deve inoltre essere suddiviso in modo che un eventuale guasto non provochi la messa fuori servizio dell’ intero sistema.

L’alimentazione di sicurezza deve essere automatica ed a interruzione breve (< 0,5 sec.) per gli impianti di rivelazione di allarme e illuminazione; deve essere ad interruzione media per gli impianti idraulici antincendio.

L’autonomia dell’ alimentazione di sicurezza č di:

- 30 minuti per rivelazione e allarme

- 1 ora per l’ illuminazione di sicurezza

- 1 ora per gli impianti idrici antincendio

Il quadro elettrico generale deve essere ubicato in posizione facilmente accessibile, segnalata e protetta dall’incendio.

 

 

6.7 GUIDA PRATICA PER L’AMBIENTE BAGNO RISERVATO A PERSONE DISABILI

 

Nel nostro progetto abbiamo seguito le norme per minorati fisici solo per quanto riguarda la parte riservata ai servizi igienici.

Le norme qui presentate sono volte ad eliminare gli impedimenti fisici comunemente definiti "barriere architettoniche" che sono di ostacolo alla vita dei disabili.

Al fine di consentire l’utilizzazione dei locali igienici da parte di persone con ridotte capacitā motorie, i locali igienici stessi devono essere particolarmente dimensionati e attrezzati.

Devono essere accessibili mediante un percorso continuo, oppure raccordato con rampe.

La porta di accesso deve essere apribile verso l’esterno.

Il locale igienico deve essere attrezzato con:

- tazza e accessori

- lavabo

- corrimani orizzontali

La tazza wc deve essere situata nella parete opposta all’accesso.

Il lavabo deve essere posto preferibilmente nella parete opposta a quella a cui č fissata la tazza wc, lateralmente all’accesso.Il locale igienico deve essere inoltre provvisto di un corrimano orizzontale continuo, fissato lungo l’intero perimetro del locale (ad eccezione dello spazio interessato dal lavabo e dalla porta).

 

 

6.8 VASCA PER DISABILI

 

La vasca per disabili ha le seguenti caratteristiche:

- facile accesso al bagno (una porta laterale specialmente studiata permette l’entrata direttamente)

- l’interno della vasca č realizzato in materiale acrilico resistente ed ultra moderno

- il giunto di fissaggio della porta č realizzato con gomma speciale in neoprene (si toglie facilmente per la pulizia)

 

 

6.9 LAVABO PER DISABILI

 

Gli ampi appoggi per le braccia nel lavabo e sui bordi consentono di appoggiare il corpo senza pressione.

Gli angoli ed i bordi sono sagomati per l’impugnatura, in modo da facilitare il corretto posizionamento della sedia a rotelle, da tutti i lati.

 

 

6.10 VASO PER DISABILI

 

Gli utenti di sedie a rotelle possono spostarsi facilmente dalla sedia al vaso.

La forma del coperchio ne fa un comodo sedile, e se ribaltato un piacevole schienale.

Inoltre il sedile č anatomicamente perfetto e quindi adatto a tutti.